Non ti manca la pazienza. Ti manca un'informazione su come siete fatti tu e lui — e finché non ce l'hai, ogni sera alla stessa ora parte la stessa scena.
E non è nemmeno lui. Se ti riconosci in una di queste, sei nel posto giusto. 👇
Glielo chiedi tre volte. Alla terza la tua voce esce da un posto che non riconosci.
Se è grande, il problema non è l'urlo. È il silenzio, e il pensiero che non dici a nessuno: l'ho perso.
E tu resti lì a chiederti se stiano parlando di tuo figlio.
Tre ore con gente molto più irritante di lui, e non hai alzato la voce una volta.
Se la pazienza ti mancasse davvero, non ce l'avresti con nessuno, in nessun posto, mai. Quello che manca non è una qualità. 👇
Da dove viene
Formato PDF, stampabile e compilabile anche dal telefono. Nessuna app, nessun account, niente che scada.
Quasi tutti ti fanno vedere una copertina e ti chiedono di fidarti. Qui c'è l'interno: le schede, gli assi, le frasi. Quello che scorre qui sotto è quello che ti arriva nella mail.
Diciotto delle cinquantacinque pagine, ridotte per stare qui dentro.
Quarant'anni di scuola, sempre nello stesso paese: infanzia, elementari, medie, e gli ultimi anni alle superiori. Ho visto le stesse persone a quattro anni, a undici e a diciassette.
E per tutti quegli anni ho tenuto un quaderno. Non ci scrivevo cosa combinavano: ci scrivevo come lo facevano.
Il bambino che a quattro anni ci metteva mezz'ora a cambiare gioco, a diciassette ci metteva mezz'ora a uscire di casa. Il tratto non era cambiato. Era cambiato il palcoscenico.
Una consulenza familiare, in Italia, parte da 55 € e nelle grandi città arriva a 120. Per una seduta, e con un professionista che vede tuo figlio per la prima volta.
Non è «soddisfatti o rimborsati», che è una frase che non vuol dire niente.
È questa: compila la mappa. Se tu e tuo figlio non risultate distanti su nessuno dei nove assi, scrivimi e ti rimborso — perché vuol dire che il vostro problema non è il Disincastro, e questo non è lo strumento giusto per voi.
Non devi spiegarmi niente e non devi restituire niente: i quaderni restano tuoi. Hai trenta giorni per scrivermi, io ho cinque giorni lavorativi per rimborsarti.
Te la offro perché in quarant'anni non ho mai visto due persone che non fossero lontane su almeno un asse. È una scommessa, e la faccio io.
No, e non per ottimismo. I tratti temperamentali sono la cosa che non è cambiata: il tuo e il suo sono gli stessi che avevate quando ne aveva quattro. È l'unica cosa che l'adolescenza non ti ha portato via, ed è esattamente quella su cui lavora questa mappa.
Le frasi degli Script sono separate: c'è un blocco per i bambini e uno per i ragazzi grandi, perché l'asse è lo stesso ma le parole no.
Le tre mosse delle prime 48 ore si usano da stasera. L'osservazione dura una settimana, perché serve vedere lo stesso momento della giornata ripetersi più volte. La mappa si compila in mezz'ora. Gli script si usano dal giorno stesso in cui sai su quale asse siete.
Non è un percorso, è un quaderno: si compila, non si studia. Leggere i nove assi sono venticinque minuti una volta sola. Osservare sono due minuti a sera per sette sere. Sovrapporre è mezz'ora, una volta. Il resto è la tua vita, che vivi comunque.
Perché quei tre libri parlano di tuo figlio. Questo parla di voi due. È l'unica differenza, ed è quella che spiega perché gli stessi consigli funzionano a casa di altri e a casa tua no.
E c'è una differenza di formato: quei libri li hai letti. Questo lo compili, e alla fine hai due colonne di numeri e un asse cerchiato che non esistono per nessun altro genitore.
Non è così che è fatta questa mappa, ed è la ragione per cui ha nove assi invece di un giudizio.
Non c'è un lato buono dell'asse. Non c'è un genitore sbagliato e un genitore giusto. C'è una distanza tra due numeri, che è una proprietà di due persone insieme e mai di una sola. E le distanze, a differenza dei caratteri, si accorciano — da un lato solo.
Probabilmente sì. La mappa funziona lo stesso: basta uno dei due genitori, non serve l'accordo di nessuno.
Se poi vorrà, fargli compilare la sua scheda sono dieci minuti, e di solito il momento in cui vede il proprio profilo accanto a quello del figlio è quello in cui smette di discutere.
No, e non pretende di esserlo. Non sono una psicologa e lo scrivo dentro i quaderni, non solo qui. È uno strumento di osservazione basato su una ricerca pubblica che chiunque può andare a leggere. Non contiene valutazioni, non contiene diagnosi e non sostituisce nessun professionista.
Se quello che osservi ti preoccupa, la risposta giusta è il tuo medico, non un quaderno.
Sì. La mappa guarda voi due, non i fratelli: che in casa ce ne sia uno o quattro non cambia niente al metodo.
Tre PDF, via email, subito dopo il pagamento. Li puoi stampare oppure compilare dal telefono o dal tablet. Se entro cinque minuti non è arrivato niente, controlla lo spam e poi scrivimi.
No. Pagamento unico, nessun abbonamento, niente che si rinnovi da solo tra un anno. Non c'è un'app e non c'è un account da creare.
Nove crocette a sera, per sette sere. Poi mezz'ora, una volta sola.